Simulazione e Formazione nel corso di Farmacia

In collaborazione con il SIMAV (Centro di servizio di Ateneo di simulazione e formazione avanzata) con il DISFOR (Dipartimento di Scienze della Formazione), con l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma della Provincia di Genova, il CdS di Farmacia propone un’attività didattica innovativa basata sulla simulazione come strumento educativo / di apprendimento.

La proposta risponde alla richiesta di specializzazione originata dalla rivoluzione epocale che negli ultimi 20 anni che ha portato alla Farmacia dei Servizi per cui la farmacia non va intesa solo come luogo di erogazione dei farmaci, ma anche come centro sociosanitario polifunzionale di prestazioni al servizio della comunità, coinvolta nel processo di presa in carico del paziente. Questo cambiamento rende necessarie nuove strategie formative mirate all’aggiornamento delle capacità tecniche, all’affinamento delle capacità relazionali con il paziente e con i colleghi, al miglioramento delle capacità decisionali. Volendo intraprendere nuovi percorsi di apprendimento che possano favorire l’acquisizione di queste competenze professionali, il CdS di Farmacia utilizza la simulazione come strumento didattico. Le attività ad oggi progettate sono dedicate agli studenti del IV e V anno del CdS di Farmacia e sono di seguito descritte.

SIMAV-FARMACOVIGILANZA 
L’attività sarà focalizzata sulla procedura di segnalazione al farmacista di comunità di un evento avverso (ADR) avvenuto in seguito all’assunzione di un medicinale da parte di un paziente. Il farmacista utilizzerà la scheda di segnalazione o il portale on-line per raccogliere le informazioni pertinenti, in stretta collaborazione con il paziente. L’attività ha l’obiettivo di evidenziare l’importanza della capacità relazionali con il paziente e della formazione professionale e culturale necessarie per la raccolta dei dati utili alla segnalazione dell’ADR.  La simulazione permetterà di vivere concretamente la funzione insostituibile del farmacista nel monitoraggio continuo del profilo di sicurezza dei medicinali in commercio.

SIMAV-INTERAZIONI
Questa attività mira a stimolare l’attenzione e consolidare le conoscenze del laureando in Farmacia sulle interazioni tra farmaci, causa di eventi avversi e ospedalizzazioni nella popolazione. La simulazione prevede diversi scenari in cui il laureando, interpretando il ruolo di farmacista, dovrà affrontare e risolvere con il paziente, nei limiti della sua professione, la problematica di interazioni tra due farmaci, tra farmaci e prodotti erboristici e/o tra farmaci ed alimenti, utilizzando anche servizi telematici a disposizione in farmacia.  Alla fine della simulazione, i partecipanti discuteranno con il docente e un farmacista il significato delle interazioni tra farmaci e le potenziali reazioni avverse clinicamente rilevanti che potrebbero manifestarsi, nonché il comportamento del farmacista nei confronti del paziente, analizzando i punti di forza e di debolezza.

SIMAV FARMACIA DEI SERVIZI
La farmacia dei servizi, intesa come interfaccia sul territorio fra cittadini e sistema sanitario, richiede che i farmacisti consolidino le competenze relazionali. Il progetto di simulazione ha l’obiettivo di realizzare una simulazione che riproduce una situazione tipica della farmacia dei servizi (la misurazione della pressione per un paziente iperteso e quello della glicemia per un paziente diabetico). Esso permette agli studenti di Farmacia di simulare l’esperienza e di riflettere sulle procedure e l’approccio per gestire il servizio in modo sicuro ed efficace. Sono stati identificati passaggi nodali durante l’interazione viene anche proposto un video registrato che presenta domande le cui diverse opzioni aprono a ramificazioni della storia, alcune più efficaci di altre. In caso di scelte inadeguate, un feedback informa lo studente, stimolando una riflessione strategica sulle scelte. L’efficacia del video, in termini di usabilità dell’interfaccia, esperienza utente, e di trasferimento di nozioni è stata confrontata con la condizione di scenario di simulazione realizzato in presenza. Il confronto fra i due metodi stimola la riflessione sulla potenzialità dello strumento formativo digitale, in particolare potrà essere utile per consolidare le attività degli studenti nelle sedi di tirocinio.