Mercoledì, 02 Ottobre 2013 15:49

Chimica Analitica - Farmacia

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Chimica Analitica (parte di corso integrato) Farmacia

Prof.ssa Carla Armanino Contatto Curriculum

Programma

1. Metodologia della chimica analitica

Definizione e scopi della chimica analitica. Le principali fasi del processo analitico.

Quantità e unità di misura. Descrizione del sistema. Scale del procedimento analitico.

Attività e concentrazione, forza ionica e coefficienti di attività, equilibrio chimico, costanti di equilibrio, calcolo delle costanti di equilibrio, reazioni complete, condizioni di reazione, il solvente.

2. Reazioni chimiche.

Reazioni acido-base di Bronsted. I solventi: proprietà e classificazione. Il solvente acqua, reazioni di protolisi in acqua.

Impostazione generica di un equilibrio: stato di base, reazioni ed equazioni, condizioni di massa e di carica.

Calcolo delle concentrazioni all’equilibrio: acido monoprotico debole disciolto in acqua, acido monoprotico forte disciolto in acqua, base monoacida debole disciolta in acqua, acido e base forte disciolti in acqua, acido e base deboli disciolti in acqua. Differenziazione e livellamento. Curve di neutralizzazione a S. Miscele di più acidi, acidi poliprotici. Potere tampone.

Reazioni di complessazione: generalità, complessi con ligandi unidentati e ligandi chelanti, curve di neutralizzazione.

Reazioni di precipitazione: generalità, dissoluzione, precipitazione, reazioni concomitanti. Calcolo delle concentrazioni all’equilibrio.

Reazioni di ossidoriduzione: equilibrio redox omogeneo.

3. Basi di statistica

Esperimenti random, popolazione, campione. Frequenza assoluta e relativa, variabili casuali.

Regolarità statistica, distribuzione delle frequenze, distribuzione delle probabilità. Teorema del limite centrale.

Variabili continue. Istogramma delle frequenze, distribuzione di probabilità per variabili continue. Locazione, dispersione, locazione e dispersione del campione.

Distribuzione normale standard. Propagazione delle varianze. Distribuzione della media, distribuzione di Student, distribuzione di Fisher.

I test di significato. Test sulla media di un singolo campione di N ripetizioni. Test tra medie di due campioni differenti, N1 e N2. Test su dati accoppiati. Test di Dixon, test di Cochran.

Regressione univariata, retta generica omoscedastica.

4. Applicazioni della statistica in chimica analitica

La propagazione delle varianze: apprezzamento, cifre significative.

Relazioneindividuale: calcolo delle caratteristiche statistiche di una serie di misure.

Accuratezza e precisione, ripetibilità e riproducibilità. La leggibilità di una misura.

Tecniche di calibrazione: intervallo di concentrazione ristretto, serie di standard in matrice reale, serie di standard in matrice sintetica, aggiunta standard, standard interno.

Sensibilità, limiti di rilevamento e quantizzazione.

Materiali standard per l’analisi. Tracciabilità. Campionamento.

Testi consigliati

1. M. Forina, "Introduzione alla Chimica Analitica", ECIG, Genova, 2003, ISBN: 88-7545-986-X.

2. D.A. Skoog, D.M. West, F.J. Holler, S.R. Rouch "Fondamenti di Chimica Analitica", EDISES,

Napoli, 2005, ISBN: 8879593005

Modalità di esame:

L'esame è composto da una prova scritta, il cui superamento permette di affrontare la prova orale. La prova scritta consiste nello svolgimento di 8 esercizi a risposta numerica su argomenti propedeutici al corso. Gli studenti hanno a disposizione due ore per lo svolgimento della prova scritta. Gli esercizi sono generati da un programma che è messo a disposizione di tutti gli studenti: il programma genera problemi con dati numerici sempre differenti, ma concettualmente identici. La prova scritta è superata se tutti i risultati degli esercizi sono corretti, non c'è valutazione correlata ad essa. La prova orale si svolge generalmente nella giornata successiva alla prova scritta. I docenti dei due corsi sono entrambi presenti. Lo studente viene interrogato su argomenti inerenti il programma di Chimica Analitica: gli argomenti sono numerati nel programma (inserito su Aulaweb) e lo studente estrae a sorte la parte del corso su cui confrontarsi con i docenti. Se la parte di Chimica Analitica non viene discussa in modo sufficiente, l'esame non prosegue. La parte di Chimica Analitica Clinica si svolge prendendo spunto da un elemento(metodo analitico, tabella, grafico) estratto a sorte dal candidato, che lo discute avendo la possibilità di consultarlo. Questo perchè il colloquio è volto soprattutto a constatare l'acquisizione di concetti fondamentali e la capacità di ragionamento del candidato, mentre la pura acquisizione mnemonica è ridotta al minimo. La durata totale dell'esame nella maggioranza dei casi varia tra i 20 e i 30 minuti.E' da rilevare che, pur trattandosi di un corso integrato in cui ognuno dei due docenti svolge una parte ben distinta, le competenze dei docenti sono tali da consentire loro di valutare appieno e partecipare attivamente a entrambe le parti dell'esame. Ciò fa sì che il voto venga deciso collegialmente tenendo conto della prestazione del candidato lungo tutto l'arco dell'esame, e non come arida media matematica dei voti relativi alle due parti.

Letto 34460 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Febbraio 2015 12:03