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ANALISI DEI MEDICINALI I  (Parte di analisi quantitativa) FAR

Prof. MARIO DI BRACCIO Contatto

Programma

Generalità

Introduzione all'analisi quantitativa e suo interesse applicativo in Chimica farmaceutica. Classificazione dei metodi di analisi. Cenni sull'analisi gravimetrica. La Farmacopea Ufficiale (F.U. XI) come testo legale per il controllo analitico di sostanze di impiego farmaceutico. Bilance analitiche e tecniche. Valutazione statistica dei dati analitici.

1. Analisi volumetrica

Introduzione. Tecniche e strumenti di misura. Principî generali: unità di peso e di concentrazione. Equivalente chimico, soluzioni standard, standards primari e secondari. Tipi di reazioni e di equilibri impiegati in analisi volumetrica. Punto finale e punto equivalente. Pesi equivalenti secondo le reazioni acido-base, di precipitazione, di complessazione e redox. Principali modi di esprimere la concentrazione delle soluzioni (% p/p, % p/v, formalità, molarità, normalità). Esempi di calcoli stechiometrici (preparazione di soluzioni diluite con la concentrazione espressa in N a partire da soluzioni % p/p, regola delle miscele, calcolo diquantità, di percentuali di purezza, di pesi molecolari ecc.)

a) Metodi acido-base. Equilibri acido-base. Calcolo del pH di soluzioni di: acidi e basi forti e deboli, sali di acidi e basi deboli. Soluzioni tampone. Teoria degli indicatori acido-base (intervallo di viraggio). Esempi di indicatori: fenolftaleina e metilarancio.Curve di titolazione di sistemi semplici acido-base con esempi di calcoli numerici (curve di acido forte-base forte, base forte-acido forte, acido debole-base forte, base debole-acido forte, curva di titolazione acidi poliprotici e di basi poliacide). Alcalimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di NaOH. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Acidi carbossilici, acido borico, cloruro di ammonio, titolazione degli esteri, aspirina, acido lattico). Acidimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di HCl. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Carbonati e bicarbonati alcalini, borace, ammoniaca, trietanolammina, amminofillina. Metodo Kjeldahl per la determinazione dell'azoto proteico).Titolazioni in solventi non acquosi: classificazioni dei solventi. Effetto livellante e differenziante. Potere dissociante. Costante di autoprotolisi, e costante dielettrica: loro effetto sulla K di equilibrio. Criterio di scelta del solvente. Indicatori impiegati nei metodi acido-base in mezzo non acquoso. Acidimetria non acquosa: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di HClO4 in acido acetico anidro. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Metodo Pifer-Wollish per la determinazione dei cloridrati, titolazione di basi azotate, titolazione dei carbossilati alcalini). Alcalimetria non acquosa: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di CH3ONa in metanolo-benzene (o toluene). Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Titolazione dei barbiturici, tiazidi, fenoli, acido nalidissico e congeneri).

b) Metodi di precipitazione. Equilibri di precipitazione. Agenti precipitanti. Argentometria. Curva di titolazione con esempi di calcoli numerici. Indicatori. Metodi di Mohr, Volhard, Fajans. Caratteristiche e standardizzazione delle soluzioni di AgNO3 e NH4CNS. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Alogenuri alcalini, cloridrati, bromidrati, iodometilati, farmaci alogenati, sali di Ag+ e Hg2+).

c) Metodi complessometrici. Generalità sui complessi. Equilibri di complessazione. Complessometria. Agenti complessanti, in particolare chelanti. E.D.T.A.: caratteristiche e impieghi. Costanti di formazione teoriche e condizionali. Coefficienti a e b. Titolazioni selettive: mascheramento. Curva di titolazione con esempi di calcoli numerici. Indicatori metallocromici: NET e arancio xilenolo. Varie metodiche complessometriche. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Sali di calcio, magnesio, alluminio, bismuto, zinco, piombo ecc. Determinazione della durezza delle acque potabili).

d) Metodi di ossido-riduzione. Potenziali elettrodici ed equilibri di ossido-riduzione. Il potenziale elettrodico standard (E°). Equazione di Nernst. Influenza di reazioni di precipitazione, complessazione e del pH sui potenziali elettrodici. Calcolo della K di equilibrio di una reazione redox in base agli E° dei reagenti. Curva di titolazione redox con esempi di calcoli numerici. Teoria degli indicatori redox (intervallo di viraggio). Esempi di indicatori redox tipici: 1,10-fenantrolina, difenilammina. Indicatori specifici (salda d'amido, MnO4-). Reagenti ausiliari redox: riduttore di Jones. Permanganometria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di KMnO4; applicazioni F.U. XI (FeSO4, acqua ossigenata, bromuri, ossalati e titolazione indiretta dei sali di Ca2+ e Pb2+). Cerimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione disali di Ce4+; applicazioni F.U. XI (menadione, paracetamolo, gluconato ferroso). Iodimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di iodio. Applicazioni F.U.XI: metodi diretti (tiosolfati, sali di As3+e Sb3+, tioli, vitamina C); metodi inversi [titolazione degli antibiotici b-lat­tamici (penicilline e cefalosporine), titolazione del calomelano]. Iodometria: generalità del metodo, caratteristiche e standardizzazione della soluzione di sodio tiosolfato; applicazioni F.U. XI [titolazione degli ossidanti: sali alogenati (perclorati, clorati, cloriti, ipocloriti, bromati, iodati ecc.), alogeni, cromati e dicromati, permanganati, sali ferrici e rameici, cloramina T, blu di metilene). Bromometria: titolazione delle sostanze fenoliche e applicazioni F.U. XI relative.

2. Analisi strumentale

Potenziometria: cenni di elettrochimica. Elettrodi di riferimento ed elettrodi indicatori. Potenziometro, millivoltmetro elettronico, piaccametro. Principali elettrodi di riferimento. Vari tipi di elettrodi indicatori. Elettrodo a vetro. Elettrodi iono-selettivi (a membrana liquida e solida). Cenni sulle titolazioni potenziometriche.

Esercitazionidi laboratorio

Esercitazioni individuali: Preparazione e standardizzazione di soluzioni titolanti; dosaggi volumetrici di composti di interesse farmaceutico mediante l'utilizzazione dei metodi acido-base, redox, complessometrici.

Dimostrazione pratica di titolazioni argentometriche.

Esercitazione a gruppi riguardante una metodica strumentale (titolazione potenziometrica).

Modalità di esame:

L’esame si svolge mediante una prova orale. Trattandosi di un corso integrato consistente di due moduli (analisi qualitativa inorganica e analisi quantitativa), ciascuno dei quali prevede delle esercitazioni di laboratorio, alla prova orale sono ammessi gli studenti che abbiano superato entrambe le prove pratiche di laboratorio. La prova orale si svolge in presenza dei due docenti titolari dei moduli del corso integrato, verte sul programma svolto durante le lezioni frontali e dura per lo studente medio circa 20 minuti per modulo (in totale circa 40 minuti).

Mercoledì, 02 Ottobre 2013 17:15

Tossicologia (parte di corso integrato)

Scritto da

Tossicologia (parte di corso integrato)
Prof. Ernesto Fedele Contatto Curriculum

Programma

Introduzione alla tossicologia. Definizione di tossico. Aree generali e aree specialistiche della tossicologia. Concetti di tossicità locale o sistemica, immediata e ritardata, reversibile o irreversibile.

Tossicocinetica

Fattori che influenzano la tossicità: dose assorbita, via di esposizione, durata e frequenza di esposizione, processi di tossificazione e detossificazione, velocità di eliminazione.

Tossicodinamica

Reazione con il bersaglio biologico: attributi del bersaglio, tipi di reazioni con il bersaglio, effetti sul bersaglio. Principali meccanismi di tossicità cellulare: danno strutturale o disfunzione. Stress ossidativo, tossicità mitocondriale, alterazione dell'omeostasi del calcio. Metodiche per la misurazione dei radicali dei radicali superossido, ossidrilico e monossido d'azoto. Metodiche per la misurazione dello stress ossidativo a livello di fosfolipidi, proteine e DNA. Metodiche per la misurazione del calcio intracellulare. Morte cellulare necrotica e apoptotica. Meccanismi di riparazione molecolare e tissutale. Meccanismi di genotossicità, cancerogenesi chimica e tossicità dello sviluppo.

Test di tossicità e valutazione del rischio tossicologico

Test di tossicità acuta e determinazione della DL50. Indice terapeutico e di sicurezza per un farmaco. Test di tossicità subacuta, subcronica e cronica. Test di cancerogenesi a breve e lungo termine. Test di genotossicità. Test di tossicità embrio-fetale. Metodi per la valutazione del rischio tossicologico nell'uomo.

Tossicità d'organo

Neurotossicità, tossicità ematica, cardiaca, vascolare, epatica, renale, polmonare e cutanea.

Tossicodipendenze

Definizione della tossicodipendenza. Le basi neurobiologiche della tossicodipendenza. Tossicodipendenze da alcol etilico, oppiacei, anfetamina e derivati, cocaina e cannabis.

Testi consigliati

Galli, Corsini, Marinovich. Tossicologia. Ed. Piccin

Cantelli Forti, Galli, Hrelia, Marinovich. Tossicologia molecolare e cellulare. Ed. UTET

Mercoledì, 02 Ottobre 2013 15:49

Chimica Analitica - Farmacia

Scritto da

Chimica Analitica (parte di corso integrato) Farmacia

Prof.ssa Carla Armanino Contatto Curriculum

Programma

1. Metodologia della chimica analitica

Definizione e scopi della chimica analitica. Le principali fasi del processo analitico.

Quantità e unità di misura. Descrizione del sistema. Scale del procedimento analitico.

Attività e concentrazione, forza ionica e coefficienti di attività, equilibrio chimico, costanti di equilibrio, calcolo delle costanti di equilibrio, reazioni complete, condizioni di reazione, il solvente.

2. Reazioni chimiche.

Reazioni acido-base di Bronsted. I solventi: proprietà e classificazione. Il solvente acqua, reazioni di protolisi in acqua.

Impostazione generica di un equilibrio: stato di base, reazioni ed equazioni, condizioni di massa e di carica.

Calcolo delle concentrazioni all’equilibrio: acido monoprotico debole disciolto in acqua, acido monoprotico forte disciolto in acqua, base monoacida debole disciolta in acqua, acido e base forte disciolti in acqua, acido e base deboli disciolti in acqua. Differenziazione e livellamento. Curve di neutralizzazione a S. Miscele di più acidi, acidi poliprotici. Potere tampone.

Reazioni di complessazione: generalità, complessi con ligandi unidentati e ligandi chelanti, curve di neutralizzazione.

Reazioni di precipitazione: generalità, dissoluzione, precipitazione, reazioni concomitanti. Calcolo delle concentrazioni all’equilibrio.

Reazioni di ossidoriduzione: equilibrio redox omogeneo.

3. Basi di statistica

Esperimenti random, popolazione, campione. Frequenza assoluta e relativa, variabili casuali.

Regolarità statistica, distribuzione delle frequenze, distribuzione delle probabilità. Teorema del limite centrale.

Variabili continue. Istogramma delle frequenze, distribuzione di probabilità per variabili continue. Locazione, dispersione, locazione e dispersione del campione.

Distribuzione normale standard. Propagazione delle varianze. Distribuzione della media, distribuzione di Student, distribuzione di Fisher.

I test di significato. Test sulla media di un singolo campione di N ripetizioni. Test tra medie di due campioni differenti, N1 e N2. Test su dati accoppiati. Test di Dixon, test di Cochran.

Regressione univariata, retta generica omoscedastica.

4. Applicazioni della statistica in chimica analitica

La propagazione delle varianze: apprezzamento, cifre significative.

Relazioneindividuale: calcolo delle caratteristiche statistiche di una serie di misure.

Accuratezza e precisione, ripetibilità e riproducibilità. La leggibilità di una misura.

Tecniche di calibrazione: intervallo di concentrazione ristretto, serie di standard in matrice reale, serie di standard in matrice sintetica, aggiunta standard, standard interno.

Sensibilità, limiti di rilevamento e quantizzazione.

Materiali standard per l’analisi. Tracciabilità. Campionamento.

Testi consigliati

1. M. Forina, "Introduzione alla Chimica Analitica", ECIG, Genova, 2003, ISBN: 88-7545-986-X.

2. D.A. Skoog, D.M. West, F.J. Holler, S.R. Rouch "Fondamenti di Chimica Analitica", EDISES,

Napoli, 2005, ISBN: 8879593005

Modalità di esame:

L'esame è composto da una prova scritta, il cui superamento permette di affrontare la prova orale. La prova scritta consiste nello svolgimento di 8 esercizi a risposta numerica su argomenti propedeutici al corso. Gli studenti hanno a disposizione due ore per lo svolgimento della prova scritta. Gli esercizi sono generati da un programma che è messo a disposizione di tutti gli studenti: il programma genera problemi con dati numerici sempre differenti, ma concettualmente identici. La prova scritta è superata se tutti i risultati degli esercizi sono corretti, non c'è valutazione correlata ad essa. La prova orale si svolge generalmente nella giornata successiva alla prova scritta. I docenti dei due corsi sono entrambi presenti. Lo studente viene interrogato su argomenti inerenti il programma di Chimica Analitica: gli argomenti sono numerati nel programma (inserito su Aulaweb) e lo studente estrae a sorte la parte del corso su cui confrontarsi con i docenti. Se la parte di Chimica Analitica non viene discussa in modo sufficiente, l'esame non prosegue. La parte di Chimica Analitica Clinica si svolge prendendo spunto da un elemento(metodo analitico, tabella, grafico) estratto a sorte dal candidato, che lo discute avendo la possibilità di consultarlo. Questo perchè il colloquio è volto soprattutto a constatare l'acquisizione di concetti fondamentali e la capacità di ragionamento del candidato, mentre la pura acquisizione mnemonica è ridotta al minimo. La durata totale dell'esame nella maggioranza dei casi varia tra i 20 e i 30 minuti.E' da rilevare che, pur trattandosi di un corso integrato in cui ognuno dei due docenti svolge una parte ben distinta, le competenze dei docenti sono tali da consentire loro di valutare appieno e partecipare attivamente a entrambe le parti dell'esame. Ciò fa sì che il voto venga deciso collegialmente tenendo conto della prestazione del candidato lungo tutto l'arco dell'esame, e non come arida media matematica dei voti relativi alle due parti.

Mercoledì, 02 Ottobre 2013 15:30

Biologia animale FAR

Scritto da

CORSO INTEGRATO DI BIOLOGIA ANIMALE

Programma A.A. 2007-2008

Prof. Rodolfo Quarto Contatto Curriculum

 


A. BIOLOGIA ANIMALE (MODULO BIOLOGIA GENERALE)

 

I. CITOLOGIA

1. Virus, cellule procariotiche.

2. Cellule eucariotiche.

3. Membrana plasmatica: struttura e traffico di membrana (endocitosi, fagocitosi, secrezione);

4. Citoplasma: relazione fra struttura e funzione del citoscheletro, reticolo endoplasmatico, apparato del Golgi, lisosomi, perossisomi e mitocondri;

5. Nucleo e nucleolo: organizzazione della cromatina;

6. Segnali intracellulari, recettori, ormoni e trasduzione del segnale;

 

II. INFORMAZIONE GENICA E SUA ESPRESSIONE

1. Identificazione del DNA come materiale genetico;

2. Composizione chimica e struttura del DNA;

3. Replicazione del DNA: eventi molecolari in procarioti ed eucarioti;

4. RNA caratteristiche generali;

5. Trascrizione: meccanismo molecolare in procarioti ed eucarioti;

6. Rna messaggero e sua maturazione in eucarioti;

7. RNA di trasferimento;

8. RNA ribosomiale e ribosomi: struttura e funzione;

9. Struttura molecolare del gene;

10. Caratteristiche del codice genetico;

11. Traduzione: eventi molecolari delle varie fasi;

12. Proteine: caratteristiche chimico-fisiche e struttura;

13. Meccanismi traduzionali e post-traduzionali di proteine a destinazione extracitoplasmatica;

14. Regolazione dell’espressione genica nei procarioti: sistemi inducibili e reprimibili;

15. Regolazione dell’espressione genica negli eucarioti a livello trascrizionale e post-trascrizionale;

 

III. ELEMENTI DI GENETICA E FARMACOGENETICA

1. Mutazioni geniche, cromosomiche e genomiche e loro cause.

2. Leggi di Mendel, dominanza incompleta, alleli multipli;

3. Trasmissione di geni legati ai cromosomi sessuali;

4. Geni concatenati e mappaggio genico;

5. Cenni di Farmacogenetica.

 

 

B. BIOLOGIA ANIMALE (MODULO BIOLOGIA CELLULARE)

 

I. PROLIFERAZIONE E TRASFORMAZIONE CELLULARE

1. Ciclo cellulare e mitosi;

2. Controllo della divisione cellulare.

3. Fattori di crescita

4. Oncogeni, antioncogeni, trasformazione cellulare;

5. Apoptosi;

 

II. INTERAZIONI CELLULARI

1. Interazioni cellula-cellula. Le proteine di adesione.

2. La matrice extracellulare. Le macromolecole componenti e la sua organizzazione.

3. Interazioni cellula-matrice

 

III. CONTROLLO DELLO SVILUPPO E DEL DIFFERENZIAMENTO

1. Meiosi e gametogenesi.

2. Fecondazione e prime fasi dello sviluppo embrionale.

3. Trapianti di nucleo e interazioni nucleo-citoplasma.

4. La cascata di geni che controllano lo sviluppo.

5. Lo sviluppo dell’arto come esempio di realizzazione di un piano architettonico.

6. Elementi di embriologia sperimentale.

 

TESTI CONSIGLIATI:

1. Alberts “L’essenziale. Biologia molecolare della cellula”. Zanichelli.

2. Alberts “Biologia molecolare della cellula”. Zanichelli.

3. Solomon “Biologia” Edises.

4. Karp “Biologia cellulare e molecolare” Edises.

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:52

Fisica

Scritto da
Giovedì, 26 Settembre 2013 15:24

Analisi dei medicinali I (quantitativa) CTF

Scritto da

Analisi dei medicinali I (quantitativa) CTF

Prof. Di Braccio Contatto Curriculum


Programma


Generalità
Introduzione all'analisi quantitativa e suo interesse applicativo in Chimica farmaceutica. Classificazione dei metodi di analisi. Cenni sull'analisi gravimetrica. La Farmacopea Ufficiale (F.U. XI) come testo legale per il controllo analitico di sostanze di impiego farmaceutico. Bilance analitiche e tecniche. Valutazione statistica dei dati analitici.


1. Analisi volumetrica

Introduzione. Tecniche e strumenti di misura. Principî generali: unità di peso e di concentrazione. Equivalente chimico, soluzioni standard, standards primari e secondari. Tipi di reazioni e di equilibri impiegati in analisi volumetrica. Punto finale e punto equivalente. Pesi equivalenti secondo le reazioni acido-base, di precipitazione, di complessazione e redox. Principali modi di esprimere la concentrazione delle soluzioni (% p/p, % p/v, formalità, molarità, normalità). Esempi di calcoli stechiometrici (preparazione di soluzioni diluite con la concentrazione espressa in N a partire da soluzioni % p/p, regola delle miscele, calcolo di quantità, di percentuali di purezza, di pesi molecolari ecc.)

a) Metodi acido-base. Equilibri acido-base. Calcolo del pH di soluzioni di: acidi e basi forti e deboli, sali di acidi e basi deboli. Soluzioni tampone. Teoria degli indicatori acido-base (intervallo di viraggio). Esempi di indicatori: fenolftaleina e metilarancio. Curve di titolazione di sistemi semplici acido-base con esempi di calcoli numerici (curve di acido forte-base forte, base forte-acido forte, acido debole-base forte, base debole-acido forte, curva di titolazione acidi poliprotici e di basi poliacide). Alcalimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di NaOH. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Acidi carbossilici, acido borico, cloruro di ammonio, titolazione degli esteri, aspirina, acido lattico). Acidimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di HCl. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Carbonati e bicarbonati alcalini, borace, ammoniaca, trietanolammina, amminofillina. Metodo Kjeldahl per la determinazione dell'azoto proteico). Titolazioni in solventi non acquosi: classificazioni dei solventi. Effetto livellante e differenziante. Potere dissociante. Costante di autoprotolisi, e costante dielettrica: loro effetto sulla K di equilibrio. Criterio di scelta del solvente. Indicatori impiegati nei metodi acido-base in mezzo non acquoso. Acidimetria non acquosa: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di HClO4 in acido acetico anidro. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Metodo Pifer-Wollish per la determinazione dei cloridrati, titolazione di basi azotate, titolazione dei carbossilati alcalini). Alcalimetria non acquosa: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di CH3ONa in metanolo-benzene (o toluene). Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Titolazione dei barbiturici, tiazidi, fenoli, acido nalidissico e congeneri).
b) Metodi di precipitazione. Equilibri di precipitazione. Agenti precipitanti. Argentometria. Curva di titolazione con esempi di calcoli numerici. Indicatori. Metodi di Mohr, Volhard, Fajans. Caratteristiche e standardizzazione delle soluzioni di AgNO3 e NH4CNS. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Alogenuri alcalini, cloridrati, bromidrati, iodometilati, farmaci alogenati, sali di Ag+ e Hg2+).
c) Metodi complessometrici. Generalità sui complessi. Equilibri di complessazione. Complessometria. Agenti complessanti, in particolare chelanti. E.D.T.A.: caratteristiche e impieghi. Costanti di formazione teoriche e condizionali. Coefficienti a e b. Titolazioni selettive: mascheramento. Curva di titolazione con esempi di calcoli numerici. Indicatori metallocromici: NET e arancio xilenolo. Varie metodiche complessometriche. Applicazioni analitico-farmaceutiche F.U. XI (Sali di calcio, magnesio, alluminio, bismuto, zinco, piombo ecc. Determinazione della durezza delle acque potabili).
d) Metodi di ossido-riduzione. Potenziali elettrodici ed equilibri di ossido-riduzione. Il potenziale elettrodico standard (E°). Equazione di Nernst. Influenza di reazioni di precipitazione, complessazione e del pH sui potenziali elettrodici. Calcolo della K di equilibrio di una reazione redox in base agli E° dei reagenti. Curva di titolazione redox con esempi di calcoli numerici. Teoria degli indicatori redox (intervallo di viraggio). Esempi di indicatori redox tipici: 1,10-fenantrolina, difenilammina. Indicatori specifici (salda d'amido, MnO4-). Reagenti ausiliari redox: riduttore di Jones. Permanganometria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di KMnO4; applicazioni F.U. XI (FeSO4, acqua ossigenata, bromuri, ossalati e titolazione indiretta dei sali di Ca2+ e Pb2+). Cerimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di sali di Ce4+; applicazioni F.U. XI (menadione, paracetamolo, gluconato ferroso). Iodimetria: caratteristiche e standardizzazione della soluzione di iodio. Applicazioni F.U.XI: metodi diretti (tiosolfati, sali di As3+ e Sb3+, tioli, vitamina C); metodi inversi [titolazione degli antibiotici b-lat­tamici (penicilline e cefalosporine), titolazione del calomelano]. Iodometria: generalità del metodo, caratteristiche e standardizzazione della soluzione di sodio tiosolfato; applicazioni F.U. XI [titolazione degli ossidanti: sali alogenati (perclorati, clorati, cloriti, ipocloriti, bromati, iodati ecc.), alogeni, cromati e dicromati, permanganati, sali ferrici e rameici, cloramina T, blu di metilene). Bromometria: titolazione delle sostanze fenoliche e applicazioni F.U. XI relative.


2. Analisi strumentale
Potenziometria: cenni di elettrochimica. Elettrodi di riferimento ed elettrodi indicatori. Potenziometro, millivoltmetro elettronico, piaccametro. Principali elettrodi di riferimento. Vari tipi di elettrodi indicatori. Elettrodo a vetro. Elettrodi iono-selettivi (a membrana liquida e solida). Cenni sulle titolazioni potenziometriche.
Esercitazioni di laboratorio
Esercitazioni individuali: Preparazione e standardizzazione di soluzioni titolanti; dosaggi volumetrici di composti di interesse farmaceutico mediante l'utilizzazione dei metodi acido-base, redox, complessometrici.
Dimostrazione pratica di titolazioni argentometriche.
Esercitazione a gruppi riguardante una metodica strumentale (titolazione potenziometrica).


Modalità di esame:

L'esame si svolge mediante una prova orale. Trattandosi di un corso integrato consistente di due moduli (analisi qualitativa inorganica e analisi quantitativa), ciascuno dei quali prevede delle esercitazioni di laboratorio, alla prova orale sono ammessi gli studenti che abbiano superato entrambe le prove pratiche di laboratorio. La prova orale si svolge in presenza dei due docenti titolari dei moduli del corso integrato, verte sul programma svolto durante le lezioni frontali e dura per lo studente medio circa 20 minuti per modulo (in totale circa 40 minuti).