INSEGNAMENTI CTF (38)

Venerdì, 11 Novembre 2016 09:25

Spostamento aula informatica_Analisi dei Dati_CTF

Scritto da

Si comunica agli studenti del primo anno di CTF, che già a partire dalla prossima lezione del 15/11/2016, le lezioni di 'Analisi dei dati mediante strumenti informatici' si svolgeranno presso l'aula informatica del Polo di Sturla. L'ingresso è su Viale Cembrano 4. Gli orari e i turni restrano invariati.

Si prega di darne massima diffusione.

Cordiali saluti,

Monica Casale

 

 

Mercoledì, 02 Novembre 2016 12:56

Corso Simmetrie nella natura e nell'arte

Scritto da
Lunedì, 30 Novembre 2015 01:16

Corso di Farmacologia e Farmacoterapia

Scritto da
Martedì, 16 Giugno 2015 17:51

Sintesi dei Farmaci

Scritto da

 

 
  • Codice*: 
Giovedì, 11 Giugno 2015 10:46

Patologia Generale

Scritto da

Prof.ssa  Cinzia Domenicotti         Contatto 

 

Mercoledì, 08 Aprile 2015 17:47

Neurofarmacologia sperimentale

Scritto da
Martedì, 04 Novembre 2014 09:16

Farmacologia generale e tossicologia CTF

Scritto da
Lunedì, 07 Ottobre 2013 11:30

Chimica analitica CTF

Scritto da

CHIMICA ANALITICA per C.T.F.
Prof.ssa Silvia Lanteri Contatto Curriculum
Programma

 

 

 

Mercoledì, 02 Ottobre 2013 16:16

Farmacognosia (modulo) C.L.M. in Farmacia

Scritto da

Farmacognosia (modulo) C.L.M. in Farmacia

Docente: Dr. Marco Milanese Contatto Curriculum

Programma del corso:

Il corso si propone di caratterizzare i principali derivati di origine naturale, prendendo in rassegna i loro costituenti attivi con particolare riferimento agli effetti terapeutici/tossici che questi svolgono sia a livello cellulare che nei diversi distretti corporei come sistema nervoso centrale, gastroenterico, cardiovascolare, genitourinario, immunitario, respiratorio e cutaneo, descrivendo i fondamenti scientifici si cui si basano gli utilizzi terapeutici ed in particolare verranno messi in evidenza i meccanismi molecolari attraverso i quali esercitano i loro effetti.

 

Introduzione alla farmacognosia, definizione e classificazione delle droghe di origine naturale (vegetale, animale, minerale). Cenni ai fattori che influenzano la variabilità del contenuto dei componenti attivi nelle droghe. Fattori naturali: fattori endogeni o genetici, fattori esogeni o ecologici. Fattori artificiali: raccolta e tempo balsamico, preparazione e conservazione mediante processi di disidratazione o inattivazione enzimatica. Alterazioni delle droghe. Cenni su conservazione ed analisi delle droghe, controllo di qualità, standardizzazione, droghe presenti nella Farmacopea.

Generalità di farmacologia. Cenni di farmacocinetica e farmacodinamica. Effetto terapeutico, effetto collaterale ed effetto tossico. Meccanismi d’interazione tra diversi principi attivi.

I principali costituenti naturali di interesse terapeutico, farmaco-tecnologico ed industriale.

-Composti di origine naturale che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Principi ad azione simpatico-mimetica, simpatico-litica, parasimpatico-mimetica e parasimpatico-litica. Principi naturali neuro-stimolanti e neuro-depressori, antidepressivi, analgesici, anestetici, ansiolitici e sedativi, allucinogeni e psichedelici, droghe d’abuso.

-Composti di origine naturale attivi sull’apparato cardio-circolatorio. Principi ad attività cardiotonica, vasoattivi e vasoprotettori, anticoagulanti ed antiemorragici.

-Composti di origine naturale che agiscono sull’apparato gastro-intestinale. Principi ad attività eupeptica e stomatica, coleretici e colagoghi, antispastici e carminativi, lassativi, purganti ed antidiarroici, ipo-colesterolemizzanti.

-Cenni alla funzione immunitaria ed ai composti di origine naturale immunomodulatori e loro meccanismo d’azione, sostanze ad attività adattogena.

-Composti di origine naturale attivi sul sistema respiratorio. Espettoranti, mucolitici ed emollienti, bechici, balsamici ed antisettici, broncodilatatori ed antiasmatici.

-Composti di origine naturale attivi sull’apparato genito-urinario. Principi ad attività antisettica, diuretici, fitoestrogeni.

-Cenni ai composti di origine naturale con attività antiparassitaria, antiprotozoari, antielmintici, antimalarici, antibiotici.

-Composti di origine naturale che agiscono sull’apparato muscolo-scheletrico e cutaneo. Principi ad attività anti-infiammatoria, anti-reumatica e revulsiva.

-Composti di origine naturale ad attività antitumorale.

-Composti di origine naturale utilizzati in abito cosmetico per le proprietà preservanti, antisettiche, emollienti e come filtri solari.

- I probiotici, prebiotici e nutraceutici.

- Cenni di farmacovigilanza e fitovigilanza.

-Farmacognosia speciale. Cenni alle tossine di origine naturale, ai derivati biotecnologici.

-Cenni di omeopatia.

Lunedì, 30 Settembre 2013 09:27

Tecnologia e legislazione farmaceutiche I CTF

Scritto da

 

 Prof.ssa Eleonora Russo       Contatto Curriculum

Lunedì, 30 Settembre 2013 09:19

Microbiologia CTF

Scritto da

PROGRAMMA DI MICROBIOLOGIA

Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

Prof.ssa Anna Maria Schito Contatto Curriculum  

 

Cenni sulle principali tecniche di colorazione batterica

I batteri: morfologia e struttura, cenni di genetica (coniugazione –trasformazione- traduzione) e meccanismi di regolazione genica ( operone Lattosio, triptofano, istidina)

Popolazione batterica “normale” e germi opportunisti.

Generalità sulle malattie da infezione (vie di infezione, infez. esogena e endogena)

I biofilm

Diagnosi di infezione (diretta e indiretta)

Cenni sulle colture batteriche

Azione patogena dei batteri: meccanismi di patogenicità, esotossine ed endotossine

La spora e cenni sui principali batteri sporigeni di interesse clinico ( C.tetani, C.botulinum, C.difficile, C.perfringens, B. anthracis)

Alcuni batteri più comunemente patogeni per l’uomo (S. aureus, S. piogenes, S.pneumoniae, E.coli, P.aeruginosa, )

Antibiogramma, MIC e MBC

Farmaci antibatterici: principali classi (inibitori sintesi parete e proteica, trascrizione, replicazione DNA, inibitori metabolismo batterico) e relativi meccanismi di resistenza batterica

I virus: morfologia e struttura

Azione patogena dei virus HIV, HPV

Interferoni

 

Testi consigliati

- Jawetz – Melnich- Adelberg’s “Microbiologia Medica” Piccin

- Murray- Rosenthal-Pfaller “Microbiologia Medica ” sesta edizione MASSON

- R.F.Boyd “Fondamenti di microbiologia medica” A Delfino editore

 

Modalità di esame

I moduli di Biologia Molecolare e Microbiologia costituiscono un unico corso integrato la cui valutazione di profitto è effettuata in un esame unico.

L'esame si basa su due prove scritte, una per ciascuno dei moduli, che dovranno essere sostenute nello stesso giorno.

La prova di Biologia Molecolare consiste in un quiz a scelta multipla con 20 domande totali a cui il candidato deve rispondere in 40 minuti. Per ogni domanda vi è una sola risposta corretta: ogni risposta esatta è valutata 1.5 punti, ogni risposta sbagliata -0.375 punti, la mancata risposta è valutata 0 punti. Durante lo svolgimento della prova è permesso l'uso di appunti e/o libri. Non è permesso l'uso di cellulari (che devono essere tenuti spenti, pena l'esclusione dalla prova), di computer e di altri strumenti collegabili a reti informatiche.

La prova di Microbiologia consiste di uno scritto con cinque domande a risposta aperta a cui il candidato deve rispondere in 50 minuti. Il punteggio assegnabile a ogni domanda va da 0 a 6 punti, in funzione della chiarezza e della completezza della risposta. Durante lo svolgimento della prova NON è permesso l'uso di appunti o libri. Non è altresì permesso l'uso di cellulari (che devono essere tenuti spenti, pena l'esclusione dalla prova), di computer e di altri strumenti collegabili a reti informatiche.

Valutazione e superamento dell'esame:

Il candidato che consegua un voto inferiore a 16 in una delle due prove scritte sarà automaticamente respinto e dovrà risostenere l'intero esame.

L'esame si intende superato se la media delle valutazioni nelle due prove supera 18 punti. In tal caso, il voto finale dell'esame sarà pari alla media delle due valutazioni.

I candidati la cui media non superi 18 ma che abbiano conseguito almeno 16 punti in entrambe le prove, potranno sostenere una integrazione orale all'esame. L'integrazione riguarderà il modulo (o i moduli) in cui il candidato non abbia raggiunto 18 punti.

Disposizioni relative alla prova in itinere di Biologia Molecolare:

Gli studenti frequentanti che abbiano sostenuto la prova in itinere al termine del modulo di Biologia Molecolare conseguendo una valutazione non inferiore a 16 punti, potranno limitarsi, per una sola volta, a sostenere la prova scritta del solo modulo di Microbiologia nel primo o nel secondo appello disponibile della sessione estiva.

Ai fini della valutazione, il punteggio ottenuto nella prova in itinere sarà considerato come se fosse stato conseguito nella prova scritta di Biologia Molecolare dello stesso appello. È comunque facoltà dello studente rinunciare a tale possibilità e sostenere l'intero esame (entrambi i moduli) pur avendo partecipato alla prova in itinere.

Lunedì, 30 Settembre 2013 09:05

Matematica CTF LM

Scritto da

 

Prof.ssa Grazia Tamone       Contatto Curriculum

 

 

 

Lunedì, 30 Settembre 2013 09:01

Lingua inglese

Scritto da

Lingua inglese

Prof.ssa Deirdre Kantz Contatto Curriculum

 

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:56

Fisiologia Generale CTF

Scritto da

Fisiologia Generale

Corso di Laurea Magistrale in Farmacia e CTF

Prof. Silvio Palmero Contatto Curriculum

 

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:47

Farmacologia e farmacoterapia CTF

Scritto da
FARMACOLOGIA E FARMACOTERAPIA CTF
prof. GIAMBATTISTA BONANNO Contatto Curriculum
Obiettivi
L'insegnamento di Farmacologia e Farmacoterapia ha lo scopo di fornire le conoscenze riguardanti il meccanismo d’azione, la farmacocinetica e gli effetti farmacologici dei farmaci utilizzati in terapia, i loro effetti avversi e le controindicazioni al loro uso.
Contenuti generali
Le lezioni tratteranno le varie classi di farmaci utilizzate nella pratica clinica, organizzate secondo il loro utilizzo terapeutico in base agli organi o gli apparati che sono il bersaglio della loro azione.
Verranno trattati i farmaci per le patologie del sistema nervoso periferico, per le patologie del sistema cardiocircolatorio, per le patologie del sistema nervoso centrale, per le patologie dell’apparato digerente, per le patologie dell’apparato respiratorio,per la terapia del dolore, per la terapia degli stati infiammatori.
Verranno anche affrontati argomenti di crescente attualità quali i farmaci biotecnologici e il loro utilizzo nei campi di maggior interesse. Verranno anche fornite nozioni riguardanti la farmacogenetica e la farmacogenomica e il loro impatto sull’uso dei farmaci in terapia.
Programma analitico
Farmaci per la terapia delle patologie del sistema nervoso periferico
Sistema nervoso periferico (autonomo e motorio: organizzazione anatomica e funzionale)
Acetilcolina (sinapsi periferica e centrale)
Farmacologia del sistema autonomo colinergico
Noradrenalina (sinapsi periferica e centrale)
Farmacologia del sistema autonomo noradrenergico
Farmaci per il trattamento del glaucoma
Farmaci per la terapia delle patologie del sistema cardiocircolatorio
Farmaci per il trattamento della cardiopatia ischemica
Farmaci per il trattamento delle aritmie cardiache
Farmaci per il trattamento dello scompenso cardiaco
Farmaci per il trattamento dell’ipertensione
Farmaci per la diuresi
Farmaci antiaggreganti/fibrinolitici, anti-coagulanti, trombolitici, anti-anemici anti-emorragici
Farmaci per la terapia delle patologie del sistema nervoso centrale
Sistema nervoso centrale (organizzazione anatomica e funzionale)
Trasmissione eccitatoria e inibitoria (GABA e acido glutammico,glicina, catecolamine,   
serotonina, dopamina, peptidi, cannabinoidi, ossido nitrico)
Farmaci per il trattamento dell’ansia e dell’insonnia
Farmaci per il trattamento delle epilessie
Farmaci per il trattamento dei disturbi affettivi (depressione maggiore e disturbo bipolare)
Farmaci per il trattamento delle psicosi (antischizofrenici, antimaniacali )
Farmaci per il trattamento delle patologie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, sclerosi
multipla, sclerosi laterale amiotrofica, demenze)
Farmaci per la terapia del dolore e dell’infiammazione
Farmaci analgesici oppioidi e non oppiodi
Farmaci antinfiammatori non steroidei
Farmaci antinfiammatori steroidei
Farmaci per il trattamento del dolore neuropatico
Farmaci per il trattamento dell’emicrania e delle cefalee
Farmaci per la terapia delle patologie dell’apparato digerente
Farmaci per il trattamento dell’ulcera peptica
Farmaci per il trattamento dell’emesi
Farmaci per il trattamento della stipsi e della diarrea
Farmaci per la terapia delle patologie dell’apparato respiratorio
Farmaci per il trattamento dell’asma bronchiale
Farmaci per il trattamento della tosse
Farmaci biotecnologici
Caratteristiche dei farmaci biotecnologi
Produzione e purificazione dei farmaci biotecnologici
Farmaci bioequivalenti e farmaci biosimili
Farmaci biotecnologici in oncologia
Farmaci biotecnologici in ematologia
Farmaci Biotecnologici in nefrologia
Farmaci biotecnologici nell’infiammazione e nelle malattie autoimuni
Farmacogenetica e farmacogenomica
Polimorfismi e mutazioni
Farmacogenetica e variabilità della risposta farmacodinamica e farmacocinetica ai farmaci
Farmacogenetica del sistema serotonergico
Farmacogenetica del sistema dopaminergico
Farmacogenetica del sistema adrenergico
Farmacogenetica del sistema oppioide
Farmacogenetica e chemochine
Farmacogenetica ed endopeptidi
Lunedì, 30 Settembre 2013 08:44

Farmacognosia CTF (CI)

Scritto da

FARMACOGNOSIA (parte di corso integrato) CTF

Prof.ssa Angela Bisio  Contatto Curriculum

Programma

-Definizione e scopi della farmacognosia. -Concetto di pianta medicinale, droga vegetale od animale, principio attivo. -Fattori che influenzano il contenuto in principi attivi. -Raccolta, conservazione, stabilizzazione delle droghe, controllo di qualità. -Colture di cellule, di tessuti , organi. -Estrazione dei composti attivi; estrazioni con controlli biologici. -Carboidrati e droghe glucidiche. (Monosaccaridi, polialcoli correlati e oligosaccaridi di interesse farmaceutico, miele; polisaccaridi e principali droghe correlate; definizione e classificazione degli eterosidi). -Acidi grassi e principali lipidi di interesse farmaceutico. -Aminoacidi, peptidi e principali composti correlati biologicamente attivi. (Principi allucinogeni dell'Amanita muscaria; droghe contenenti glicosidi cianogenetici e senfolici; alghe conteneti aminoacidi iodati; peptidi tossici di Amanita phalloides, enzimi proteolitici; lectine; abrina, ricina ed immunotossine; viscotossine; proteine dei pollini come allergeni; veleni dei serpenti e sieri antiofidici). -Droghe alcaloidee. (Concetto di alcaloide; distribuzione e localizzazione degli alcaloidi; ruolo biologico nella pianta; biosintesi; rivelazione, estrazione, nomenclatura degli alcaloidi; principali droghe alcaloidee di interesse farmaceutico). -Droghe puriniche. -Droghe contenenti principi attivi fenolici. (Droghe con acidi aromatici e fenoli semplici e con fenilpropanoidi; droghe tanniche; droghe flavonoidiche; droghe con polifenoli ad attività antielmintica; droghe antrachinoniche) -Droghe contenenti principi attivi isoprenoidici. (Droghe contenenti essenze, oleo-resine, iridoidi, saponine; sorgenti animali e vegetali di steroidi cardioattivi; sorgenti naturali di steroidi utilizzati in emisintesi di ormoni steroidei).

Modalità di esame:

L’esame si svolge mediante una prova scritta. La prova scritta comprende sei domande di pari valore. A ciascuna risposta viene attribuito un punteggio da 1 a 5. Gli studenti hanno 60 minuti a disposizione. Dopo la correzione gli elaborati vengono discussi con gli studenti interessati.

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:27

Chimica organica II

Scritto da

CHIMICA ORGANICA II (CTF)

Prof. Marco Pocci Contatto   Curriculum

Programma:

 

1) COMPOSTI DIFUNZIONALI

Dieni. Struttura e stabilità. Preparazioni. Reazioni di addizione elettrofila 1,2- e 1,4- in dieni coniugati. Struttura e stereochimica dei dieni cumulati. Sistemi carbonilici insaturi. Struttura e stabilità. Preparazioni via ioni enolato. Reazioni di addizione elettrofila e nucleofila 1,2- e 1,4- a sistemi α,β-insaturi. Reazione di Michael. Anellazione di Robinson. Reattività verso gli organometalli. Reazioni di riduzione catalitica, con idruri, con metalli in soluzione. La reazione di Birch. Stereochimica. Conformazioni di sistemi 1,3-dienici e carbonilici α,β-insaturi. Ciclo­alcani e cicloalcani fusi. Acidi carbossilici insaturi. Struttura e stabilità. Preparazione da aloge­nuri insaturi, da α-alogenoacidi o α-alogenoesteri. Reazione di Perkin. Reazione di Diels-Alder. Composti biciclici a testa di ponte. Dioli. Aspetti stereochimici della formazione di 1,2-dioli da olefine. La dimerizza­zione riduttiva di chetoni. Reattività di 1,2-dioli: formazione di acetali ciclici, trasposizione pinacoli­ca, formazione di sistemi spiranici, ossidazione demolitiva. Idrossicarbonili. Preparazione per condensazioni aldolica, aciloinica e benzoinica. Prepa­ra­zione da derivati 1,3-ditianici. Riduzione di lattoni. Reazioni di disidratazione e formazione di emi­acetali ciclici. Reazioni di ossidazione. Idrossiacidi. Preparazione da α-alogenoacidi, β-idrossi­­esteri e cianoidrine. Formazione di lattoni, lattidi, olefine. Acidi dicarbossilici. Acidità. Pre­parazione da alogenoacidi, dinitrili, malonato dietilico, per ossidazione di alcheni, chetoni, idro­carburi aromatici. Comportamento al riscalda­men­to. La condensazione di Dieckmann. Composti dicarbonilici. Equilibri cheto-enolici di 1,2- e 1,3-dicarbonili. Preparazione di di­carbo­nili dai corrispondenti idrossicarbonili. Sintesi di 1,2-di­carbo­nili per ossidazione di chetoni metile­nici. Sintesi di 1,3- e 1,4-dicarbonili via ioni enolato. Reattività: reazione di Cannizzaro intra­molecolare, la trasposizione benzilica, la condensazione di Knoevenagel. Decarbossilazione di β -chetoacidi. Formazione di eterocicli. Composti difunzio­nali azotati. Enammine.

2) BIOMOLECOLE

Carboidrati. Generalità. Monosaccaridi. Famiglie stereochimiche. Formule di Fischer e di Haworth. La mutarotazione. Conformazioni piranosiche. Effetto anomerico. Formazione di metilglicosidi, reazioni in ambiente basico e acido, reazione di metilazione, formazione di esteri e di acetali ciclici. Ossidazione di aldosi ad acidi aldonici e aldarici. Scissione con acido periodico. Riduzione di aldosi ad alditoli. Formazione dell’osazone. Sintesi di Kiliani-Fischer. Degradazioni di Ruff e di Wohl. Disaccaridi. Strutture di maltosio, cellobiosio, saccarosio e lattosio. Polisaccaridi. Generalità delle sostanze macromolecolari. Struttura primaria, secondaria, terziaria e quater­naria. Strutture di amido, cellulosa, glicogeno e chitina. α-Amminoacidi. Nomenclatura, struttu­ra e classificazione. Proprietà acido-base. Il punto isoelettrico. Titolazione di glicina e istidina. Sintesi di α-amminoacidi da α-alogenoacidi, da esteri acilamminomalonici e secondo Strecker. Risoluzione di α-ammino­acidi. Reattività delle funzioni amminica e carbossilica. Formazione di feniltioidantoine. Reazione con ninidrina. Peptidi. Sintesi chimica in fase omogenea e in fase solida.

3) COMPOSTI AROMATICI

Sistemi biarilici. Stereochimica. Le reazioni di Ullmann e di Suzuki. La trasposizione benzidinica. Reattività generale. Idrocarburi aromatici condensati. Naftalene. Struttura. Sintesi del nucleo. Reazioni di sostituzione elettrofila. Ossidazioni e riduzioni. La reazione di Bucherer. Composti di funzionali aromatici ossigenati. Struttura e reattività di sistemi dife­no­lici e chinonici. Aldeidi, chetoni e acidi fenolici.

4) COMPOSTI ETEROCICLICI

Generalità sulla sintesi di sistemi eterociclici. Eterocicli a carattere aromatico elettronricchi. Caratteristiche generali. Pirrolo. Struttura e proprietà. Protonazione, formazione di oligomeri e polimeri. Reazioni di sostituzione elettrofila. Reazioni di Vilsmeier-Haack e di Mannich. Il test di Ehrlich. Reazione di Reimer-Tiemann. Deprotonazioni all’azoto e metallazioni. Ossida­zioni e riduzioni. Sintesi del nucleo pirrolico di Knorr, Paal-Knorr. Furano. Struttura e proprietà. Apertura del nucleo con acidi. Reazioni di sostituzione elettrofila. Rea­zioni di Vilsmeier-Haack e di Mannich. Reazioni di metallazione. Ossidazioni e riduzioni. Reazioni di Diels-Alder. Sintesi del nucleo furanico da carboidrati e secondo Paal-Knorr. Tiofene. Struttura e proprietà. Formazione di un trimero. Reazioni di sostituzione elettrofila. Reazioni di Vilsmeier-Haack e di Mannich. Reazioni di metallazione e di desolforizzazione riduttiva. Sintesi del nucleo tiofenico di Paal-Knorr e di Hinsberg. Indolo. Struttura e proprietà. Formazione di oligomeri. Reazioni di sostituzione elettrofila. Reazioni di deprotonazione all’azoto e di metallazione. Ossidazioni e riduzioni. Sintesi del nucleo indolico secondo Fischer. Benzofurano e Benzotiofene. Caratteristiche generali di reattività. Sintesi dei nuclei benzofuranico e benzo­tio­fe­nico da derivati benzaldeidici orto-sostituiti. Eterocicli a carattere aromatico elettronpoveri. Piridina. Struttura e proprietà. Reazioni all’azoto. Reazioni di sostituzione elettrofila e nucleofila. La reazione di Chichibabin. Reattività verso gli organo­metalli. Ossidazioni e riduzioni. Derivati piridinici: N-ossido, alchilpiridine, idrossi­piridine, ammi­no­piridine, acidi piridincarbossilici. Sintesi del nucleo piridinico secondo Hantzsch. Chinolina e Isochinolina. Struttura. Reattività all’azoto. Composti di Reissert. Sostituzioni elettrofile e nucleofile. Reazioni di metallazione. Ossidazioni e riduzioni. Sintesi del nucleo chinolinico secondo Skraup e del nucleo isochinolinico secondo Bischler-Napieralski e Pictet-Spengler. Pirimidina. Pirazina. Piridazina. Struttura, sintesi e reattività. Tautomeria di derivati idrossidiazinici. Eterocicli pentaatomici a carattere aromatico con due eternatomi. Proprietà chimico-fisiche e caratteristiche generali di reattività degli 1,2- e 1,3-azoli. Imidazolo. Proprietà. Reattività all’azoto. Reattività verso elettrofili e nucleofili. Reazioni di metallazione. Sintesi del nucleo imidazolico da composti 1,2-dicarbonilici. Isossazolo. Proprietà. Quadro generale di reattività. Reazioni di apertura del nucleo. Sintesi del nucleo isossazolico da composti 1,3-dicarbonilici. Eterocicli saturi tensionati. Struttura, sintesi e reattività di ossirani, aziridine, ossetani e azetidine.

Regole di nomenclatura di composti eterociclici saturi, con massima insaturazione e contenenti due anelli fusi.

 

TESTI DI RIFERIMENTO

Chimica Organica AA. VV. a cura di B. Botta Edi-Ermes 2011 (p. 1174)

Chimica Organica di Marc Loudon, EdiSES 2010 (p. 1374)

Chimica Organica di McMurry, Piccin 2012 (p. 1262)

Chimica dei Composti Eterociclici di D. Sica, F. Zollo - EdiSES (2001)

Chimica degli Eterocicli di G. Broggini, G. Zecchi – vol. 1 LaScientifica (2003)

 

 

Modalità di esame:

L’esame si svolge mediante una prova scritta seguita da una prova orale. La prova scritta è articolata in 5 quesiti sui temi svolti durante il corso e ha la durata di 120 minuti. La correzione degli elaborati avviene individualmente per ciascun studente e determina l’ammissione alla prova orale. Questa dura circa 40 minuti e si svolge alla presenza di due docenti di ruolo.

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:24

Chimica organica I (CTF)

Scritto da

CHIMICA ORGANICA I

Prof. Silvana Alfei Contatto Curriculum

 

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:12

Chimica generale e inorganica CTF

Scritto da
Lunedì, 30 Settembre 2013 08:06

Chimica fisica

Scritto da

CHIMICA FISICA

Prof.ssa Marina RUI Contatto Curriculum

 

Termodinamica chimica

Il 1° Principio della termodinamica. Calori specifici. Funzioni di stato. Termochimica: calore di formazione, contenuto entalpico, calcolo del calore di reazione, influenza della temperatura sul calore di reazione, calcolo dell'energia di legame da misure termochimiche, calcolo dell'energia reticolare mediante il ciclo di Born-Haber.

Il 2° Principio della termodinamica. Variazione di entropia in trasformazioni reversibili e irreversibili. Calcolo della variazione di entropia in trasformazioni finite. Calcolo dell'entropia di miscela di gas ideali. Relazioni termodinamiche fondamentali per trasformazioni infinitesime reversibili e irreversibili. Irreversibilità dovuta a reazione chimica in sistema chiuso, grado di avanzamento e affinità chimica. Potenziali termodinamici e chimici in sistemi chiusi e aperti. Energia libera. Calcolo della variazione di energia libera a volume e a pressione costante.

Il 3° Principio della termodinamica. Influenza della temperatura sulla variazione di energia libera: ipotesi di Nernst. Calcolo dell'entropia di una sostanza a qualunque temperatura. Entropia e disordine di un sistema. Processi spontanei. Probabilità termodinamica.

 

Equilibri termodinamici

Sistemi formati da una sostanza pura: equilibrio tra le fasi, equazione di Clapeyron. Sistemi formati da più componenti in una o più fasi: regola delle fasi. Studio di equilibri liquido-vapore, liquido-liquido, solido-liquido.

Trattazione termodinamica delle proprietà colligative delle soluzioni.

Equilibrio chimico in fase gassosa: la costante di equilibrio. Relazione tra le costanti di equilibrio Kp, Kx, Kc. Equilibrio chimico in reazioni eterogenee. Influenza della temperatura e della pressione sulla costante di equilibrio.

 

Cinetica chimica

Ordine e molecolarità di una reazione. Espressione della velocità di reazione. Metodi di studio della cinetica di una reazione: metodo integrale, metodo differenziale, metodo del tempo di dimezzamento. Metodologie sperimentali in funzione dei tempi di reazione. Reazioni irreversibili del 1° e 2° ordine, reazioni di ordine zero. Sistemi complessi: studio di reazioni reversibili, reazioni in serie, reazioni in parallelo. Meccanismi di reazione, stato stazionario. Reazioni a catena. Influenza della temperatura sulla costante di velocità. Equazione di Arrhenius. Energia di attivazione e complesso attivato.

 

Catalisi

Reazioni catalizzate: classificazione dei catalizzatori. Catalisi omogenea, catalisi acido-base in soluzione. Catalisi enzimatica. Catalisi eterogenea. Adsorbimento. Isoterme di adsorbimento.

 

Struttura atomica

Spettro dell'idrogeno: serie di righe spettrali. Postulati di Bohr. Limitazioni dei postulati di Bohr, relazione di De Broglie. Principio di indeterminazione. I postulati della meccanica quantistica Equazione di Schrödinger, funzione d'onda e suo significato Trattazione dell'atomo di idrogeno e di atomi idrogenoidi secondo la meccanica quantistica. I numeri quantici. Il principio di esclusione di Pauli. Atomi con più elettroni. Relazione tra configurazione elettronica e proprietà periodiche.

 

Struttura molecolare

Il metodo dell'orbitale molecolare (MO). Il metodo MO applicato alla molecola di idrogeno. Il metodo MO applicato a molecole biatomiche omonucleari e eteronucleari. Molecole poliatomiche, orbitali molecolari localizzati, ibridizzazione. Orbitali molecolari delocalizzati, caso dei composti aromatici.

 

Testi di consultazione

M.Simonetta, Chimica Fisica, Manfredi Editore, Milano, 1967

G.M.Barrow, Chimica Fisica, Zanichelli, Bologna, 1977

P.W.Atkins, Elementi di Chimica Fisica, Zanichelli, Bologna, 1994

P.W.Atkins, J.DePalma, Elementi di Chimica Fisica, Zanichelli, Bologna, 2007

Modalità di esame:

La prova è orale e le domande vertono sugli argomenti del corso; la Commissione si compone di due docenti; la durata media è di 30 minuti.

Lunedì, 30 Settembre 2013 08:01

Chimica farmaceutica e tossicologica II CTF

Scritto da

Chimica farmaceutica e tossicologica II CTF

Prof.ssa Olga Bruno Contatto Curriculum

Programma

Nella prima parte del corso vengono trattati gli ormoni in tutti gli aspetti che li coinvolgono (ghiandole e vie di produzione, ruolo fisiologico, implicazioni in diverse patologie, loro uso terapeutico e farmaci correlati). In particolare sono trattati: Ormoni regolatori dell'omeostasi del Calcio. Ormoni tiroidei. Ormoni del pancreas. Ormoni steroidei: corticosteroidei, estrogeni e progestinici, androgeni.

Successivamente saranno descritte le strutture, i rapporti struttura-attività e i meccanismi d'azione a livello molecolare delle seguenti classi di farmaci:

Farmaci del sistema colinergico, Farmaci del SN adrenergico. Farmaci del sistema serotoninergico. Anestetici locali. Anestetici generali. Sedativi/ipnotici. Ansiolitici. Antipsicotici. Anticonvulsivanti. Miorilassanti. Farmaci antiparkinson. Analgesici oppioidi. Antidepressivi. Allucinogeni, psicotomimetici, farmaci stimolanti centrali. Farmaci cardiaci (per l'insufficienza cardiaca, l'angina, le aritmie). Farmaci antiipertensivi. Farmaci diuretici. Farmaci antiaggreganti, anticoagulanti, fibrinolitici. Antiinfiammatori non steroidei. Farmaci antiistaminici. Farmaci dell'apparato digerente: antiulcera,gastroprotetori (anti-H2, inibitori della pompa protonica), antiemetici, lassativi, antidiarroici. . Inibitori della pompa protonica. Antiemetici, antidiarroici, lassativi. Farmaci ipolipidemizzanti. Farmaci dell'apparato respiratorio (broncodilatatori, antiasma).

Sono descritte e discusse le sintesi dei seguenti ormoni e farmaci:

Protirelina, Levotiroxina, sulfoniluree, biguanidi, ormoni steroidei a partire dalla Diosgenina, Norgestrel, Carbacolo, Betanecolo, Fisostigmina, Neostigmina, Piridostigmina, Ecotiofato, Atropina, Scopolamina, Benztropina, Triesifenidile, Succinilcolina, Pancuronio, Vencuronio, Atracurio, Salbutamolo, Lidocaina, Clordiazepossido, Diazepam, Bromazepam, Lorazepam, Alprazolam, Triazolam, Aloperidolo, Luminal, Acido valproico, Meprobamato, Levodopa, Eroina, Idromorfone, Idrocodone, Ossimorfone, Ossicodone, Etorfina, Buprenorfina, Levorfanolo, Butorfanolo, Meperidina, Fentanil, Metadone, Propossifene. Tramadolo, Loperamide, Desipramina, Nortriptilina, Imipramina, Amitriptilina, Fluoxetina, Trazodone, Selegilina, Milrinone, Amiodarone, Captopril, Verapamile, 1,4-diidropiridine, Idroclorotiazide, Furosemide, Acido etacrinico, Triamterene, Indometacina, Diclofenac, Ibuprofene, Acido meclofenamico, Piroxicam, Fenbenzamina, Difenidramina, Ciproeptadina, Cetirizina, Cimetidina.

Modalità di esame:

L’esame si svolge mediante una prova orale in presenza di due docenti di cui uno è sempre il titolare dell’insegnamento, presidente della Commissione d’esame. L’esame ha una durata che varia in funzione della preparazione dello studente, comunque compreso fra i 30 e i 60 minuti. La prova consiste in quattro domande inerenti gli argomenti trattati nel corso. Lo studente deve dimostrare di conoscere quali farmaci appartengono alle diverse classi terapeutiche trattate. Di ciascuno dei farmaci principali deve conoscere la formula, il nome, il meccanismo d’azione a livello molecolare (ove conosciuto); deve saper discutere una via di sintesi (o quella proposta dal docente o una alternativa). Vengono valutate anche le capacità espositive e le capacità di collegamento con altri insegnamenti propedeutici (per esempio la chimica organica e la biochimica).

Lunedì, 30 Settembre 2013 07:33

Chimica farmaceutica e tossicologica I CTF

Scritto da

CHIMICA FARMACEUTICA E TOSSICOLOGICA I  - CTF

Prof.ssa Olga Bruno  - Contatto - Curriculum 

Programma

 

Il corso di Chimica Farmaceutica I per CTF (III anno laurea magistrale) ha lo scopo di introdurre lo studente allo studio della chimica del farmaco.

Il corso è organizzato in due parti.

Nella prima parte  ("chimica farmaceutica generale") saranno affrontate tematiche quali l'interazione tra farmaco e il bersaglio di azione, caratteristiche chimico-fisiche dei farmaci, correlazione tra la struttura chimica e l'azione farmacologica, i diversi comportamenti chimici dei farmaci nei processi di assorbimento, distribuzione ed eliminazione. Questi argomenti saranno approfonditi in altre discipline più specificamente mirate, ma una loro conoscenza preliminare è indispensabile alla comprensione di quanto sarà estesamente trattato nella seconda parte. Saranno discusse poi le principali strategie utilizzate per la scoperta e il disegno razionale dei farmaci. Inoltre nella parte introduttiva verranno fornite le basi per una corretta definizione delle strutture chimiche dei farmaci (Nomenclatura dei farmaci).

Nella seconda parte ("Chimica Farmaceutica sistematica") saranno descritte le proprietà strutturali e il rapporto struttura-attività, i meccanismi d'azione a livello molecolare, le metodiche di preparazione delle seguenti classi di farmaci:

antimicrobici, antiparassitari, antitumorali.

Inoltre sarà dedicato un breve capitolo allo studio delle Vitamine che svolgono un ruolo biologico fondamentale, talvolta coinvolto nell'azione di alcuni farmaci, oltre ad avere esse stesse un ruolo terapeutico nei casi di ipoavitaminosi.

Il programma dettagliato del corso è disponibile su Aulaweb.

 

Modalità di esame:

L’esame si svolge mediante una prova orale in presenza di due docenti di cui uno è sempre il titolare dell’insegnamento, presidente della Commissione d’esame. L’esame ha una durata che varia in funzione della preparazione dello studente, comunque compreso fra i 30 e i 60 minuti. La prova consiste in quattro domande inerenti gli argomenti trattati nel corso. Lo studente deve dimostrare di conoscere quali farmaci appartengono alle diverse classi terapeutiche trattate. Di ciascuno dei farmaci principali deve conoscere la formula, il nome, il meccanismo d’azione a livello molecolare (ove conosciuto); deve saper discutere una via di sintesi (o quella proposta dal docente o una alternativa). Vengono valutate anche le capacità espositive e le capacità di collegamento con altri insegnamenti propedeutici (per esempio la chimica organica e la biochimica).

Lunedì, 30 Settembre 2013 07:30

Chimica farmaceutica applicata

Scritto da

 

 

 

Chimica Farmaceutica Applicata

Prof. Giancarlo Grossi    Contatto    Curriculum

Programma

1. Drug discovery, drug development ed organizzazione dell'industria farmaceutica: tappe della scoperta e sviluppo di un nuovo p.a. Target Identification e target validation. Dalla scoperta dell'hit alla selezione del lead. Metodi per l'ottenimento di nuovi hits e leads. High Throughput Screening. Sviluppo del farmaco. Studi preclinici in vitro e in vivo. Le fasi della sperimentazione clinica. La farmacovigilanza. Ciclo vitale di un prodotto farmaceutico. Situazione brevettuale negli USA e in Italia. Certificato di protezione complementare. Certificato di protezione supplementare. Organizzazione dell'industria farmaceutica. Struttura gerarchica verticale. Struttura organizzativa orizzontale. L'importanza del marketing farmaceutico. 

2. Drugs Nomenclature: Uso di codici di designazione e acronimi, come identificativi di un nuovo p.a. WHO Committee ed International Nonproprietary Names. Differenze tra nomi INN e nomi commerciali. Criteri e regole per la definizione di INN. Uso di sigle standard identificative (stems). Esempi di stems impiegati nell'ambito delle più note categorie di farmaci. Nomi INN per farmaci biotecnologici. Nomenclatura IUPAC di sistemi carbociclici ed eterociclici sostituiti. Presentazione delle organizzazioni IUPAC e CAS. Nomenclatura di monocarbocicli. Nomenclatura di carbocicli fusi: elenco di trivial names accettati dalla IUPAC. Corretto orientamento nel piano e numerazione di carbocicli fusi. Identificazione del "parent compound". Impiegi dei locants di fusione. Nomenclatura di eterocicli. Monoeterocicli. Eterocicli fusi: nomenclatura di sostituzione. Eterocicli fusi: nomenclatura secondo Hantzsch-Widman. Regole IUPAC per identificare il "parent compound". Regole IUPAC per orientare e numerare correttamente il polieterociclo. Nomenclatura di sistemi sostituiti: identificazione del "gruppo caratteristico principale".     

3. Lo sviluppo di nuovi principi attivi: origine dei principi attivi; i costi dello sviluppo dei principi attivi; orientamento nella ricerca di nuovi principi attivi. La scoperta dei farmaci: scoperta di un farmaco senza necessità di un lead; la "serendipity". La scoperta del "lead": lo screening casuale; l'estrazione da fonti naturali; lo studio del metabolismo dei farmaci; osservazioni farmacologiche; approcci razionali alla scoperta del "lead". Lo sviluppo del farmaco: la modificazione molecolare del "lead". Procedimenti generali: semplificazione molecolare; associazione molecolare. Altri procedimenti: chiusura o apertura di anelli; formazione di omologhi superiori o inferiori; preparazione di analoghi a catena ramificata o lineare; introduzione di doppi legami carbonio-carbonio; introduzione di centri chirali; introduzione, rimozione o sostituzione di gruppi voluminosi; sostituzione isosterica; cambiamento della posizione o della orientazione di certi gruppi; introduzione di gruppi alchilanti; modificazioni tese all'inibizione o alla promozione di vari stati elettronici; indagine su effetti farmacologici collaterali e modificazione di gruppi funzionali; valutazione di prodotti intermedi. Selezione o sintesi di principi attivi SOFT. Analoghi SOFT. Composti attivati SOFT. Principi attivi SOFT naturali. Principi attivi SOFT basati sull'approccio del "metabolita attivo". Principi attivi SOFT basati sull'approccio del "metabolita inattivo". Latenziamento dei principi attivi: profarmaci; profarmaci propriamente detti e bioprecursori. Scopi dell'ottenimento di un profarmaco; modifica della farmacocinetica: esterificazione o ammidificazione, unione con polimeri; miglioramento della stabilità e della solubilità; contributo alla forma farmaceutica; diminuzione della tossicità e delle reazioni sfavorevoli; aumento della sitospecificità; aumento della durata degli effetti farmacologici. Bioprecursori. Bioprecursori di tipo misto. Progettazione razionale dei farmaci: progettazione "assistita" dal calcolatore, grafica molecolare, "Pattern recognition", "Corrispondenza recettoriale". Antidoti. Antimetaboliti. Inibitori enzimatici.

4. Relazioni quantitative struttura-attività (QSAR): scopi e principi di base. I parametri chimico-fisici: effetti elettronici ed equazione di Hammett, "la costante elettronica di sostituente" sigma e le sue proprietà; effetti della lipofilia e del coefficiente di ripartizione sull'attività biologica secondo Hansch, relazione parabolica tra attività e log P, significato di P0. La "costante idrofobica di sostituente" p. Effetti sterici: parametro sterico di Taft, rifrattività molare, i parametri sterici di Verloop. I metodi di correlazione tra parametri chimico-fisici ed attività biologica. L'approccio non statistico di Topliss. Il diagramma di Craig. Il collegamento della "2-D QSAR" con la "grafica molecolare". 3-D QSAR (CoMFA).

5. Studi di Preformulazione: Scopo degli studi di preformulazione. Criteri seguiti negli studi di preformulazione. Studi di preformulazione sul p.a. allo stato solido: osservazioni macroscopiche ed osservazioni microscopiche. Importanza della dimensione delle particelle solide. Abito cristallino. Sistemi cristallini e reticoli di Bravais. Studi di igroscopicità. Compressibilità di una polvere. Studi del fenomeno di polimorfismo. Polimorfismo di assestamento e polimorfismo conformazionale. Transizioni polimorfiche enantiotropiche e monotropiche. Polimorfi instabili e metastabili. Studio del fenomeno di pseudopolimorfismo. Tecnologie mirate allo studio di forme polimorfiche e pseudopolimorfiche. Studi sulla stabilità di un p.a. solido e compatibilità con gli eccipienti. Determinazione della shelf life di un p.a. solido igroscopico e non igroscopico. Studi della solubilità di un p.a. solido. Influenza del pH di una soluzione sulla solubilità di un p.a. acido e suo sale. Effetto dello ione a comune. pH massimo. Studi della dissoluzione di un p.a. Dissoluzione di farmaci caratterizzati da bassa solubilità acquosa. Equazione di Noyes-Whitney. Studio della velocità di dissoluzione intrinseca. Apparecchio di Wood. Studi sulla stabilità di un p.a. in soluzione. Determinazione del pH di massima stabilità. Grafico di Arrhenius e determinazione della shelf life. Metodi termici di analisi impiegati negli studi di preformulazione: Microscopia a piatto riscaldato, DTA, DSC e Termogravimetria. Relazione finale sugli studi di preformulazione.

6. Nozioni di biofarmaceutica: proprietà chimico-fisiche del principio attivo e risposta biologica; assorbimento, distribuzione ed eliminazione del principio attivo. Il concetto di ADME. Vie di somministrazione dei farmaci. L'assorbimento dei farmaci. Diffusione passiva: prima legge di diffusione di Fick; equazione di Henderson-Hasselbach; "ipotesi di ripartizione in funzione del pH". Problemi nell'applicazione quantitativa dell'"ipotesi di ripartizione in funzione del pH" e della teoria della diffusione passiva. Diffusione acquosa. Trasporto mediante carriers. Diffusione facilitata. Fattori nella biodisponibilità del farmaco per le forme farmaceutiche solide: forma cristallina, polimorfismo, pseudopolimorfismo, forme saline. Biopharmaceutics Classification System. Distribuzione del farmaco. Metabolismo ed escrezione.

7. Il metabolismo dei farmaci: introduzione e cenni storici. Importanza della conoscenza del metabolismo dei farmaci nella progettazione di nuovi p.a. Influenza del metabolismo su durata d'azione e tipo di azione di un p.a. Influenze del metabolismo sul profilo tossicologico. Aspetti stereochimici nel metabolismo dei farmaci. Stereo selettività di substrato. Stereo selettività di prodotto. Stereo selettività di substrato e prodotto. Fattori che influenzano il metabolismo dei farmaci. Fenomeni di interazione tra farmaci: induzione ed inibizione. Reazioni metaboliche di fase I. I microsomi epatici. Nomenclatura dei citocromi P450. Famiglie e sottofamiglie di citocromi P450. Descrizione dei substrati metabolizzati dalle varie sottofamiglie di citocromi. Studio dei vari substrati mediante "modelling farmacoforo". Impiego del modelling di omologia per lo studio dei citocromi umani. Individuazione nella struttura dei citocromi di sequenze SRS. Mutagenesi sito-diretta. Reazioni di ossidazione. Ossidrilazione di composti aromatici e formazione degli arenossidi. Ossidazione di alcheni. Ossidazione di composti alifatici ed aliciclici. Metabolsimo ossidativo di composti azotati. Differenze tra Deamminazione ossidativa e Dealchilazione ossidativa. Metabolismo ossidativo di eteri e tioeteri. Deidroalogenazione ossidativa. Reazioni di ossidazione "non microsomiali". Reazioni di riduzione. Dealogenazioni riduttive. Reazioni idrolitiche su farmaci esterei ed ammidici. Reazioni di coniugazione. Scopi delle reazioni di coniugazione. Reazioni di glucuronazione. Classi di glucuronidi. Ubicazione delle glucuronil transferasi. Inversione anomerica del glucuronide. Reazioni di solfatazione. Gruppi funzionali coinvolti nella solfatazione. Ubicazione delle sulfo transferasi. Reazioni di coniugazione con ammino acidi. Gruppi funzionali coinvolti nella coniugazione con ammino acidi. Coniugazioni con glutatione. Tipi di molecole coinvolte nella coniugazione con glutatione. Casi di tossicità da paracetamolo. Reazioni di acetilazione. Gruppi funzionali coinvolti nella reazione di acetilazione. Polimorfismo di acetilazione. Reazioni di metilazione. Gruppi funzionali coinvolti nella metilazione.  

8. Studi delle proprietà ADME/Tox: Studi mirati a valutare l'assorbimento intestinale di un nuovo p.a. Impiego delle CaCo cells negli studi di assorbimento intestinale. Determinazione del "coefficiente di permeabilità apparente". Determinazione dei farmaci substrato per le P-gp. Studio del metabolismo del farmaco mediante l'impiego di microsomi epatici oppure epatociti in coltura. Studio dell'inibizione enzimatica. Studio dell'induzione enzimatica. Studi impiegati per valutare la tossicità di un candidato p.a. Misurazione dell'ATP. Studio del rilascio di enzimi. Incorporazione del colorante "neutral red". Determinazione della sintesi macromolecolare. Misurazione del glutatione.

9. Il direzionamento dei farmaci: Obbiettivi del direzionamento del farmaco. Ottimizzazione dell'indice terapeutico. Inserimento diretto del farmaco nella zona patologica. Direzionamento passivo del farmaco. Effetto EPR. Direzionamento attivo. Uso di anticorpi monoclonali. Trasporto sito-specifico ed attivazione sito-specifica. Direzionamento di farmaci verso le cellule virali. Direzionamento di farmaci colon-specifico. Direzionamento di farmaci verso i reni. Direzionamento di farmaci verso il fegato. Direzionamento di farmaci verso il cervello. Direzionamento di farmaci verso i siti tumorali. Principi su cui si basa la terapia ADEPT. Il complesso anticorpo-enzima (CAE). Anticorpi usati nella terapia ADEPT. Bersagli antigenici per la terapia ADEPT. Sistemi enzima-profarmaco usati nella terapia ADEPT. Problemi inerenti l'immunogenicità e l'eliminazione del CAE dai tessuti sani. Principi su cui si basa la terapia GDEPT. Il processo di transfezione. Uso di sequenze genetiche promotrici ed esaltatrici. Sistemi enzima profarmaco impiegati nella GDEPT. Vettori impiegati nella transfezione. Razionale dell'impiego di cellule staminali nella GDEPT. Liposomi: produzione, classificazione ed impiego nel direzionamento attivo e passivo del farmaco. 

10. Impieghi dei polimeri in farmaceutica: Cenni storici sui polimeri. Definizione di polimero. Sintesi dei polimeri: poliaddizione e policondensazione. Isomeria nei polimeri: isomeria sequenziale, tattica e geometrica. Determinazione del Peso Molecolare dei polimeri: peso molecolare medio su base numerica; peso molecolare medio su base ponderale; indice di polidispersità; determinazione del peso molecolare medio tramite metodo viscosimetrico; determinazione del peso molecolare medio tramite studi di "light scattering". Polimeri allo stato solido: forze coesive intercatena; plastomeri, elastomeri e fibre. Polimeri in soluzione: distanza "da capo a capo"; "raggio di girazione". Il processo di "plastificazione". Polimeri come modificatori reologici: comportamento di un fluido pseudoplastico. Metodi spettroscopici nello studio dei polimeri: spettroscopia I.R. ed NMR. I polimeri nella somministrazione dei farmaci: la bioconiugazione. Profarmaci polimerici e loro proprietà. Classificazione dei polimeri impiegati nella preparazione di profarmaci polimerici. Assorbimento, distribuzione ed eliminazione dei profarmaci polimerici. Spezzoni direzionanti impiegati per il direzionamento attivo con profarmaci polimerici. Spaziatori degradabili impiegati per il collegamento del farmaco al polimero. Polimeri biodegradabili, semi degradabili e non degradabili. Profarmaci polimerici approvati per l'uso clinico. Profarmaci polimerici in corso di approvazione per l'uso clinico.

 

Testi di riferimento:
Il Docente provvede a distribuire a lezione le dispense con esaustivi appunti degli argomenti trattati nel programma. Non è dunque raccomandato l'acquisto di alcun specifico testo.


Modalità di esame:
L'esame si svolge mediante una prova orale della durata minima di 45 minuti circa a studente,  in presenza di un docente di ruolo in qualità di commissario. Durante la prova vengono richiesti argomenti inerenti il programma svolto durante le lezioni frontali dal docente responsabile del corso.

Lunedì, 30 Settembre 2013 07:27

Chimica dei prodotti cosmetici

Scritto da

CHIMICA DEI PRODOTTI COSMETICI – Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

Prof.ssa Carla Villa Contatto Curriculum 

 

Cenni di Legislazione

Cute e annessi cutanei

Materie Prime

Sostanze liofile

Sostanze idrofile

Tensioattivi

Modificatori reologici con particolare riferimento ai polimeri d'interesse cosmetico

Coloranti naturali e di sintesi

Conservanti

Detergenza e prodotti detergenti

Emollienza: emulsioni cosmetiche

(Prodotti idratanti ed emollienti)

Protezione solare

Colorazione e decolorazione capelli

 

Cenni di cosmesi decorativa

Lunedì, 30 Settembre 2013 07:22

Chimica degli alimenti

Scritto da